Cinque mesi di studio (?): un primo bilancio

Sono passati circa cinque mesi dall'inizio del mio viaggio da Sinonauta ed è tempo di fare un primo bilancio sui risultati raggiunti.

Il metodo di studio è ormai consolidato e consiste di:

  • Una lezione alla settimana tratta dal libro di testo "Il cinese per gli italiani": sono arrivato alla 14^ lezione e devo dire che questo testo fornisce un piano progressivo di studi per me molto efficace. Mi occorre circa un ora e mezza per completare tutte le componenti della lezione: lettura, vocabolario, grammatica ed esercizi.

    Il cinese per gli italiani: 1

  • Almeno un podcast al giorno: questo esercizio è fondamentale per tenere in allenamento il cervello (e creare quindi la necessaria "esposizione quotidiana" alla lingua); sono passato dopo circa 4 mesi al livello Elementary (il secondo) su ChinesePod: di norma ascolto i podcast in macchina (15/20 minuti) e appena possibile rivedo sul sito i vocaboli e le strutture più complesse.

  • Studio della scrittura con Skritter: principalmente uso questo programma sull'Ipad ma ogni tanto accedo anche via PC al relativo sito, anche se il mouse è molto meno efficace della penna resistiva che uso sul tablet. Di contro sul sito sono possibili esercizi (es. studio singola lista) che al momento non sono disponibili su iOS.

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  • Studio con le Flashcard delle liste HSK I e II: uso ancora una volta Skritter oppure Anki. Di norma studio le flashcard sull'iPad e quindi la scelta principale va a Skritter (Anki è disponibile su iPad ma a 17+ dollari). Le Flashcard sono molto utili per tenere memorizzate le parole mentre le ho trovate poco efficaci per lo studio delle nuove parole (a parte il primissimo periodo): il motivo, già affrontato in diversi articoli precedenti, è la mancanza di un contesto per lo studio delle parole. E' vero che io sto usando dei mazzi con le sole parole delle liste HSK: Furio (Sapore di Cina) utilizza invece dei mazzi con delle intere frasi in mandarino; devo dire che in questo caso il mazzo dovrebbe essere molto ben strutturato per uno studio progressivo, per cui al momento io rimango sulla mia scelta di usare le Flashcard come valido supporto per tenere memorizzate le parole apprese nelle lezioni e nei Podcast.

In termini di parole "conosciute" sono arrivato a circa 250 parole, di cui circa 210 appartengono alla lista HSK I e II mentre le altre sono relative a liste successive (o anche associate ad alcuna lista specifica).

Manca ancora la parte di conversazione, ed è il limite più importante del mio studio: inoltre, non avendo un insegnante per le verifiche, non mi è possibile valutare l'esattezza di molti esercizi. Per il momento mi accontento di quanto sto facendo: vedremo poi se/come poter intervenire in merito, con lezioni "reali" o virtuali (on-line) per rafforzare la parte di produzione sia orale che scritta.

Ho fatto diverse simulazioni dei test HSK I e credo di essere in grado di poterlo sostenere con un ragionevole tasso di successo (90+ punti in media): Il mio obiettivo è quindi quello di sostenere direttamente il test HSK II. Quando? Se riesco a tenere il ritmo di una lezione a settimana, si arriva più o meno a fine anno per completare il libro di testo (che copre il livello HSK II): direi quindi una delle prima sessioni del 2013.

 

Aggiornamento statistiche, con qualche nota sul tema del metodo di studio

Stando a Skritter sono in grado di riconoscere circa 190 parole, su un totale di 202 caricate dall'applicazione (HSK I e II solamente): devo dire che mi trovo attualmente di fronte ad un "gradino", ovvero faccio molta fatica ad aggiungere una nuova parola proposta da Skritter rispetto al passato. Come già detto l'unica strada è prendere la "nuova" parola ed aumentare il relativo contesto: studiandone la definizione sul vocabolario ad esempio oppure, e questa è la strada migliore, trovando un podcast che contenga la parola stessa, in modo da associarla al suo uso reale. Un'alternativa potrebbe essere quella di studiare delle flashcards con delle frasi complete che includano il vocabolo stesso, ma questo richiede al momento ancora più tempo e quindi il tuning del metodo di studio è

  • Podcast "generico" di livello Newbie (ahimè).
  • Studio parole con Skritter
  • Consolidamento grammatica e vocaboli con testo di studio
  • Podcast "ad hoc" per memorizzare le parole proposte da Skritter e che non entrano in testa.

Recensione di eZi Test (iOS)

Di ritorno dalle ferie ecco la prima nuova recensione: si tratta dell'App per iOS eZi Test Chinese.

L'applicazione, gratuita, include diversi moduli funzionali: flashcards, dizionario, scrittura. Per la parte di scrittura viene presentato un disegno del carattere con i vari tratti in colori differenti e a ciascun colore è associato il numero progressivo di disegno.

Skritter è anni luce più efficiente ma questa App può andare bene per un uso sporadico (ovvero un nuovo carattere "saltato fuori" durante lo studio).

La parte più interessante sono le flashcards: le liste disponibili non sono tantissime ma includono le 6 liste HSK prese da lingomi.com: le funzionalità sono abbastanza complete ed è possibile personalizzare cosa presentare su fronte/retro della scheda. Anki, il programma che uso su PC e su rete, ha putroppo un prezzo proibitivo per iOS (18+ dollari) e quindi eZi Test rappresenta al momento la migliore soluzione per lo studio delle liste HSK mediante flashcard sull'iPhone/iPad. E' possibile anche importare delle liste create ad hoc, ma non ho fatto alcun test al riguardo quindi non so quanto possa essere complicata l'operazione.

Voto: 85/100 (per la parte flashcard)

Link App Store: http://itunes.apple.com/us/app/ezi-test-chinese/id384300792?mt=8

La pagina delle App per iOS (http://zak965.it/cinese/?p=61) è stata aggiornata con i dati principali della recensione.

Un buon “mazzo” per Anki

Dalla lettura del sito di Furio (Sapore di Cina) ecco un primo risultato tangibile: per Anki Furio suggerisce il mazzo "Mastering Chinese Characters" – ho provato a scaricarlo dalla libreria Anki (il solito File/Scarica/Mazzo Condiviso) e ho scoperto che questo mazzo è stato diviso in 10 parti inclusive di testo ed audio.

Ho fatto una prima serie di sessioni con la prima parte e devo dire che si tratta di un ottimo sussidio se si possiede una base minima di competenza (ovvero quella mia attuale, simil HSK 1): le frasi e l'audio sono proposti in sequenze alternate (prima audio e poi il testo o viceversa) e permettono di approfondire il riconoscimento dei vocaboli singoli oltre a poter osservare come le parole sono utilizzate all'interno di frasi d'uso comune. Le voci sono differenti e questo è a mio parere un punto a favore in quanto permette un migliore allenamento per la comprensione orale.

Giudizio complessivo per mazzo Anki: "Mastering Chinese Characters – Listening Sentence and Vocab": 90/100. Consigliato se si già si possiede una minima base lessicale.

I risultati ottenuti dopo un mese: qualche considerazione

E' passato circa un mese dall'inizio di questa mia nuova avventura ed è il momento di tirare qualche somma: premetto subito che si tratta di considerazioni assolutamente personali, non validate da qualcuno "autorevole", ma come detto lo scopo di questo blog è di documentare un percorso da puro autodidatta, errori compresi.

Conoscere i caratteri cinesi NON significa conoscere la lingua cinese, questo è ovvio: d'altro canto il numero di caratteri cinesi "riconosciuti" (segno, pronuncia e significato) è a mio parere un buon indicatore del livello di affinità con la lingua cinese; è per questo motivo che sto tracciando, grazie alle Flashcard di cui ho + volte parlato, il numero di caratteri che costituiscono il mio ben povero vocabolario. La tabella sottostante riporta i dati dell'ultimo mese:

Il mio vocabolario attuale si compone di circa 140 parole, di cui 90 appartenenti al gruppo HSK I: nel giro di un mese sono arrivato a circa 80 parole HSK I, poco più della metà di quelle necessarie per il test. Di queste parole conosco il significato e la pronuncia (non al 100%): ammetto di non saperle scrivere ancora tutte con naturalezza. Una nota sul grafico: nella finestra dal 20 al 27 sono stato negli USA saltando le mie dosi quotidiane di esercizi e podcast in cinese (si nota la mancanza di punti nel grafo): è comunque interessante notare che almeno NON ho dimenticato subito quanto appreso!

Lezioni imparate fino ad oggi:

  • Studiare i caratteri solo dal punto di vista grafico è molto poco efficace: in questo modo non riesco a collegare significato e pronuncia in modo efficace. Da qui il primo consiglio:
    • [1] Non usare le FlashCard da sole o come strumento principale di studio: sono invece molto efficaci come supporto all'apprendimento.
  • I podcast possono essere ascoltati in macchina, mentre si cammina per strada, facendo jogging: la frequenza nell'ascolto è molto importante e la ripetizione dei contenuti aiuta a fissarli nella memoria. Allo stesso tempo è essenziale disporre della trascrizione dei dialoghi, dalla quale derivare il vocabolario, e le note grammaticali associate. Il secondo consiglio è quindi
    • [2] Trovate una buona fonte di podcast, per i quali si disponga anche dei sussidi didattici (traduzione, vocabolario, grammatica)
  • Un testo che fornisca le basi della lingua è necessario per costruire le fondamenta dello studio in modo organico e strutturato: il testo fornisce anche una linea guida per la progressione nello studio, in modo da poter selezionare i podcast corretti da ascoltare. Il terzo consiglio è
    • [3] Scegliete un buon testo di studio in italiano: deve comprendere grammatica, studio dei caratteri, dialoghi ed esercizi (con soluzione se possibile), con obbligatorio supporto audio.

Sul punto [1] relativo alle FlashCard mi sento di insistere in quanto molte delle proposte di studio sulla rete si basano sullo "studio" dei singoli caratteri: l'idea di fondo è quella di proporre ogni giorno un insieme di caratteri e progressivamente incrementarlo con nuove parole in funzione del livello di apprendimento dei caratteri precedenti (questo vale anche per molte App che applicano un simile metodo con approcci diversi dalle FlashCard). Per quanto mi riguarda, senza una base grammaticale e soprattutto senza un contesto questo apprendimento non è efficente: ad esempio, appredere la parola 老师 (insegnante) all'interno di un dialogo tra studenti permette di creare una forte associazione tra parola, significato e ambito di utilizzo. Il mero studio dei tratti che compongono il carattere e la relativa pronuncia non porta invece molto lontano. Una volta appresi i termini, le FlashCard sono invece molto efficenti per "tenere fresca" la memoria e velocizzare il riconoscimento: è in questo utilizzo a posteriori che ritengo le FlashCard siano un valido supporto.

Cosa manca ?

Il principale elemento che manca al mio studio è la conversazione: non ho infatti modo di poter parlare con qualcuno per verificare la correttezza della pronunica ed esercitarmi con la creazione di semplici frasi. Su questo tema mi propongo di ritornare in un prossimo articolo: a fianco alle lezioni individuali/di gruppo vi sono diverse proposte di conversazione online, sulle quali farò una piccola ricerca personale per capire quanto siano realmente efficaci.