Dizionari on-line

Al momento mi sento di consigliare il dizionario cinese-inglese che trovate all’indirizzo http://www.mdbg.net/: è possibile effettuare ricerche usando la parola inglese, la versione pinyin o in cinese (con copia/incolla). Per ogni parola è messa a disposizione la pronuncia, la scomposizione, la ricerca di parole correlate (che iniziano, finiscono o contengono i caratteri indicati) e livello HSK associato: è inoltre possibile aggiungere la parola trovata a Skritter se siete abbonati.

Nel sito vi sono anche diversi strumenti a supporto per la lettura e la “pratica” di consultazione.

HSK – La certificazione ufficiale del vostro grado di conoscenza del cinese

Per valutare (in modo molto rudimentale, lo ammetto) il livello di conoscenza della lingua cinese farò riferimento all’HSK, ovvero lo standard internazionale di competenza della lingua cinese. Trovate maggiori info sull’HSK su questo link http://www.tuttocina.it/Tuttocina/lingua/hsk.htm ma, semplificando, l’HSK definisce 6 livelli progessivi, ciascuno dei quali caratterizzato dalla conoscenza di un numero preciso di vocaboli, ed in particolare:

Nuovo HSK vocaboli Standard cinese Standard CEFR
HSK livello 6 oltre 5000 livello 5 C2
HSK livello 5 2500 C1
HSK livello 4 1200 livello 4 B2
HSK livello 3 600 livello 3 B1
HSK livello 2 300 livello 2 A2
HSK livello 1  150 livello 1 A1

Bene: il mio primo obiettivo è quello di riuscire a superare il livello HSK I, ovvero conoscere almeno i 150 caratteri più comuni: la prova ufficiale si compone di due parti, una di comprensione orale e una di comprensione scritta. Secondo il mio libro di testo (e le info sulla rete concordano) per l’HSK I occorre seguire almeno 2 ore di lezione alla settimana per 6 mesi, con almeno 2/4 ore di studio personale settimanale. Voglio Proverò a raggiungere questo obiettivo per fine anno: nel frattempo in un box qui sulla destra traccerò il numero di caratteri che riesco a riconoscere in modo completo (grafica, pronuncia e ovviamente significato). Ecco la descrizione del testi HSK I tratta dal sito infocina:

L’esame è rivolto a discenti che hanno studiato cinese per un semestre (2 o 3 lezioni la settimana) e che conoscono 150 vocaboli di uso comune e le relative nozioni grammaticali.
L’esame scritto è così strutturato: 40 quesiti, divisi in due prove: comprensione orale (
听力) e comprensione del testo (阅读), da svolgere in circa 35 minuti.

Per le info su come/dove/quando sostenere il test HSK a Milano potere accedere a questa pagina (sempre di tuttocina.it).

Fortunatamente la maggior parte degli strumenti didattici è stato allineato con i contenuti dell’HSK: è facile ad esempio reperire numerosi siti che propongono le flashcard per i vocaboli dell’HSK I.
Cosa sono le flashcard ??? Lo ammetto, non lo sapevo neppure io fino a pochi giorni fa: in un prossimo articolo sveleremo il mistero.

Strumenti 3 – Scrittura

L’apprendimento dei caratteri cinesi è un elemento centrale del percorso dei SinoNauti: questo aspetto è particolarmente delicato in quanto non basta solo sapere disegnare i caratteri, ma occorre anche seguire un preciso ordine nei tratti e rispettare proporzioni e direzione dei tratti.

La mia scelta è quella di procedere utilizzando tre forme di scrittura:

  • la mia inseparabile matita, su una coppia di quaderni (chiamiamoli brutta copia e bella copia se vogliamo)
  • scrittura su PC (supportato da programma)
  • scrittura su iPad (aiutata da una penna resistiva)

Sia nel libro di testo da me selezionato che nella maggior parte dei siti è facile trovare l’ordine da seguire per il disegno dei caratteri: ho scoperto che mi occorre scrivere ogni nuovo carattere almeno 15/20 volte prima di riuscire a memorizzarlo (anche se non in modo corretto).

Lato PC il sito Skritter (www.skritter.com) contiene probabilmente uno dei più completi supporti informatici per la scrittura: il problema è che costa 9$/mese, un po’ troppo per i miei gusti. Fortunatamente il mio abbonamento su ChinesePod.com include una versione ridotta di Skritter: non ha tutte le feature avanzate del programma ma contiene quanto realmente mi serve, ovvero quella che definisco la scrittura “coaudiuvata”

In poche parole se il tratto che sto disegnando 1) è in una posizione sufficientemente corretta 2) è stato disegnato nell’ordine giusto e 3) nella giusta direzione, allora Skritter lo disegna in modo “artistico” nella posizione perfetta.

Skritter mette a disposizione una pagina (http://beta.skritter.cn/scratchpad) nella quale è possibile fare il copia-incolla di una parola (solo in caratteri cinesi) e poi strudiarne la scrittura. Non è purtroppo possibile salvare i propri dizionari ma nonostante questo si tratta di un validissimo supporto allo studio.

Ora, scrivere con il mouse i caratteri cinesi è per me un orrore: il mouse non è mai abbastanza preciso e non permette un reale apprendimento; di contro la scrittura coaudiovata è molto efficace per apprendere i nuovi caratteri, e quindi ecco la mia ricetta per imparare la scrittura cinese:

  • Scrivere il nuovo carattere con Skritter (o altro sistema informatizzato) un paio di volte, facendo attenzione all’ordine e direzione
  • Passare alla scrittura su carta una volta compresi i fondamentali del carattere
  • Ripetere la scrittura su carta almeno 15/20 volte

La curva di apprendimento è (anche per la mia età probabilmente) abbastanza ripida e quindi devo ripetere spesso alcuni caratteri che non vogliono rimanere impressi. Dopo un paio di settimane ho però iniziato a riconoscere dei tratti che si ripetono nei vari caratteri (si tratta di radicali veri e propri come ho scoperto) e quindi l’apprendimento a volte risulta + semplice. Spero che dopo aver assimilato un centiaio di caratteri la curva diventi meno ripida.

Per quanto riguarda l’uso dell iPad, ne riparleremo in un prossimo articolo: ci sono difatti moltissime App disponibili e ne ho provate almeno una dozzina; posso anticipare che l’uso del tablet è accessorio rispetto al metodo qui sopra esposto, ma permette di ripassare  velocemente la scrittura anche quando il PC non è disponibile.

Conclusione: procuratevi un buon set di matite e un paio di quaderni e preparatevi ad passare un bel po’ di tempo su questi antichi strumenti.

Devo però ammettere che i caratteri cinesi sono spesso molto “belli” e la continua riscrittura di questi piccoli intrecci di segni diventa quasi un passatempo Zen, simile ai mini-giardini di sabbia Zen che qualcuno usa per “perdersi” qualche minuto, scaricando il nostro povero cervello dagli stress quotidiani.

Strumenti 2 – Podcast

Strumenti 2 – Podcast

I podcast rappresentano uno strumento eccellente per apprendere le tonalità della lingua cinese (molto più importanti in cinese di quanto lo siano in italiano). La mia strategia è quella di ascoltare un podcast al mattino andando al lavoro e uno tornando dal lavoro, con una possibile opzione anche in pausa pranzo: se il podcast mattutino era particolarmente ostico lo ripeto alla sera. L’idea è di ritagliare almeno 30 minuti ogni giorno nei quali ascoltare un po’ di dialoghi in cinese, seguendo l’approccio Cartesiano del “Ripetere in continuazione”.

In questo momento sto utilizzando i podcast che si trovano sul sito

http://chinesepod.com/

Ho scelto questo sito in quanto è strutturato a livelli progressivi (attualmente=Newbie!) e contiene molto materiale a supporto. Il metodo scelto (al livello Newbie almeno) è quello di proporre un dialogo tre volte, tradurre ciascuna frase e poi approfondire l’analisi per parole o gruppi di parole.
Per ciascuna “lezione” (orientata ad un particolare tema) sono presenti

  • la lezione completa in MP3
  • i soli dialoghi (sempre MP3)
  • La trascrizione dei testi (PDF)
  • Il vocabolario
  • Alcuni approfondimenti grammaticali e/o vocaboli collegati al tema
  • Un test che utilizza buona parte del materiale visto

L’ascolto del dialogo seguito dall’analisi su “carta” dei vocaboli è molto efficiente, e aiuta a “fissare” i vari termini. Il vocabolario permette di tenere traccia delle parole incontrate, permettendone poi la scrittura mediante un plugin di Skritter (maggiori info su questo tema in prossimo articolo).

Unica nota negativa è il fatto che il servizio è a pagamento: si parte da 29$/mese con soluzioni a 3/6/12 mesi che permettono un po’ di risparmio; non è economico ma è in linea con quanto chiesto dalla maggior parte dei siti simili. Non ho la pazienza né il tempo di verifcare *tutti* i siti per cui per il momento mi accontento di ChinesePod: i contenuti sono molto vari, la pronuncia è molto chiara – caldamente consigliato.

Non ce la farai mai!!

Se mai avessi avuto bisogno di un ulteriore incentivo per portare avanti questo mio folle viaggio ecco che la mia primogenita me ne fornisce uno perfetto: avendo la famiglia “scoperto” questa mia nuova fissazione (era inevitabile) il commento lapidario di mia figlia tredicenne è stato:

“Non ce la farai mai!”

Accetto la sfida dunque: e vediamo chi ha la testa più dura!