Nello studio dei caratteri cinesi ho trovato fin da subito i riferimenti alle Flashcard come strumento didattico: ammetto di non aver saputo di cosa si trattasse fino a poche settimane fa per cui mi permetto una piccola introduzione per coloro che come me sono finora vissuti all’oscuro di questo strumento.
Le Flashcard sono semplicemente delle “carte” che contengono su una lato una “domanda” e sull’altro la “risposta”: possono essere usate per memorizzare quasi tutte le informazioni “nozionistiche” quali date storiche, nomi di persona, luoghi geografici. L’uso è ovvio: si prepara il mazzo e si inizia a leggere la prima carta, verificando se si conosce la risposta associata. Nel caso della lingua cinese è possibile usare delle carte con il carattere sul fronte e sul retro la pronuncia e il significato.
Le flashcard di tipo “cartaceo” sono molto comuni negli USA, ma è con l’avvento dell’informatica che questo strumento è diventato molto più efficiente, in quanto un programma può tenere conto delle risposte “giuste” e di quelle “sbagliate”, e utilizzare questa informazione per proporre la lista di carte più appropriata (ad esempio facendo rivedere più volte le carte che maggiormente si sbagliano – il metodo Cartesiano riappare). Per chi fosse interessato questo è un ariticolo nella Wikipedia (in inglese, sorry) nel quale viene descritto il metodo della “ripetizione ad intervalli”.
Completata questa introduzione, posso dire di aver trovato le flashcard molto utili per lo studio dei caratteri cinesi: lo strumento è particolarmente utile per memorizzare i caratteri e tenerli nella zona “calda” della memoria. La maggior parte dei siti mettono a disposizione un sistema di creazione automatica delle flashcard a partire dal vocabolario progressivamente appreso: in questo modo è possibile usare le flashcard solo per i caratteri già studiati. Normalmente i vocaboli sono raggruppabili in liste che permettono di focalizzare ulteriormente lo studio (es. “Numeri”, “Verbi”…).
L’accesso ad un sito implica ovviamente un utilizzo online degli strumenti stessi: esistono in realtà molti programmi gratuiti per l’uso delle flashcard anche offline; tra tutti ho trovato Anki il più interessante in quanto è gratuito (almeno per le piattaforme PC/Mac) e permette un facile accesso ad una vasta libreria di flashcard. Molti siti permettono di esportare le proprie liste di vocaboli in un formato che Anki è in grado di importare, il che permette di poter creare in modo semplice dei mazzi personalizzati; insisito sul “personalizzato” in quanto per me è molto importante focalizzare l’attenzione sui vocaboli già studiati: una mera presentazione a video di caratteri/significato non ritengo possa aiutare realmente in quanto si perde completamente la relazione tra vocabolo e contesto, vitale per una reale assimilazione del termine.
Esistono “mazzi” di flashcard su quasi tutti gli argomenti: la maggior parte sono in inglese ma con un po’ di fortuna si trovano anche mazzi in lingua italiana. Per una lista del software a supporto delle flashcard potete leggere questa pagina della wikipedia.
In conclusione: consiglio l’uso delle FlashCard per la memorizzazione delle parole in fase di studio, mentre lo trovo meno efficace per l’apprendimento ex-novo; se state valutando un sito per lo studio del cinese considerate la possibilità di esportare la lista delle parole anche ad un sistema per lo studio offline.