Recensione del sito chinese4.eu

Non è facile trovare siti in italiano che contengano dei sussidi allo studio del cinese: ho trovato una interessante proposa nel sito Chinese4.eu (http://www.chinese4.eu/it/), un sito destinato allo studio del "Cinese per gli Europei". Obiettivo di questo progetto è quello di "fornire materiali didattici gratuiti e facilmente accessibili a individui europei che viaggiano in Cina per motivi personali, professionali, formativi o turistici; facilitare i contatti fra i cittadini degli Stati membri dell’UE e gli immigrati cinesi; stimolare la motivazione e la capacità di apprendimento degli europei per renderli capaci di affrontare la sfida di imparare il cinese." (citazione dal sito).

In concreto, il progetto si articola in diversi moduli basati su materiali di livello A1, quindi molto introduttivi e particolarmente adatti a chi si sta avvicinando al cinese per la prima volta.

I contenuti sono organizzati in questi cinque moduli:

I moduli sono a loro volta divisi in sezioni tematiche, quali ad esempio "Presentazione", "Esami", "Incontro ufficiale".

Per ciascuna sezione vengono presentate delle frasi di uso frequente più alcune note di carattere culturale o descrittive del contesto in cui le frasi sono utilizzate. E' possibile visualizzare i caratteri cinesi, il pinyin o entrambi e ovviamente ascoltarne la pronuncia. Per ciascuna frase è poi possibile visualizzare la traduzione in Italiano: in questo modo risulta molto semplice verificare il proprio livello di comprensione.

Alla lezione sono poi associati il relativo vocabolario e gli eventuali esercizi, entrambi accessibili da un menu posto sul lato destro:

Il vocabolario come atteso presenta le parole viste nei vari dialoghi (e quindi un gruppo di parole con un contesto comune, il che a mio parere facilita molto l'apprendimento rispetto ad una ripetizione fuori contesto delle parole stesse): non è putroppo possibile salvare le parole da studiare in un secondo momento, nè è disponibile uno strumento per la scrittura delle parole stesse, ma l'audio è di ottimo livello. Alcune lezioni presentano voci ulteriori nel menu quali "Spiegazioni & Esercizi" o "Revisione" ma i contenuti sono più o meno gli stessi.

Gli esercizi sono di diverso tipo: in primo luogo il completamento di una frase a partire da una serie di scelte possibili

Un secondo esercizio richiede di abbinare i caratteri per ottenere delle parole di senso compiuto

Un terzo tipo di test è quello "vero/falso", nel quale valutare la correttezza delle frasi proposte

In base alla lezione vi sono poi ulteriori esercizi, quali ad esempio

  • mettere in ordine una sequenza di frasi all'interno di un dialogo
  • ascoltare una parola e riconoscerla tra quelle proposte in una lista.

Un bottone permette facilmente di controllare i risultati degli esercizi, evidenziando le risposte corrette e quelle sbagliate (molto utile)

Cinese per turisti

Il modulo "Cinese per turisti" propone un'approccio differente: invece di "lezioni" online sono messi a disposizione degli utenti (gratuitamente) una serie di App per telefoni iOS (Apple) o Android centrate sulle varie categorie; qui di seguito un esempio della proposta.

Non ho avuto modo di provare queste App: mi riservo quindi di integrare la recensione con i relativi dettagli in un prossimo articolo.

Considerazioni conclusive

Ho trovato il sito di sicuro interesse, anche se i contenuti sono ancora limitati numericamente: le proposte sono forse indirizzate ad un utenza alle prime armi ma credo siano delle valide proposte e il fatto di essere in italiano rappresenta certo un punto a favore. Qualche piccolo errore di traduzione ogni tanto si fa perdonare.

Giudizio complessivo: 75/100

 

 

Recensione del programma DimSum

Il programma DimSum è disponibile come download gratuito all'indirizzo http://www.mandarintools.com/dimsum.html: si tratta di una interessante applicazione (anche se non aggiornata da tempo) pensata come sussidio alla lettura/comprensione dei testi in cinese, con il consueto dizionario a supporto. Vediamo ora in dettaglio le funzioni messe a disposizione,

Annotazione testo

Se si fornisce l'indirizzo di una pagina web, viene aperta la pagina nel browser di default in forma "Annotata": il risultato non è velocissimo ma abbastanza completo, anche se ho trovato più efficiente il plugin Perapera (di cui trovate la recensione in questo articolo).

In alternativa è possibile fare il copia/incolla di una frase: in questo caso il testo appare nella finestra del programma in forma annotata (posizionandosi con il mouse sopra le "parole" è possibile visualizzare il relativo pinyin e la traduzione in inglese).

Nulla di straordinario ma è comunque utile disporre di uno strumento che effettua questa operazione senza essere necessariamente online.

Dizionario

La funzione Dizionario permette di cercare una parola in diversi modi: con il pulsante "Search by Writing Char" è possibile ad esempio aprire una finestrella nella quale scrivere un singolo carattere con il mouse come nel caso sottostante

Per un singolo carattere sono visualizzati, oltre la traduzione, i radicali, il numero di tratti, le varianti più altre informazioni: qui sotto un esempio della finestra risultante:

La ricerca è possibile possibile

  • inserendo i radicali (selezionandoli dal pannello sulla sinistra): questa è una funzione non molto comune e che forse gli utenti più competenti nella lingua portanno apprezzare
  • copia/incolla del carattere (nel campo "search for", NON nel campo "Chinese" in alto!)
  • scrittura a mano del carattere in una finestra separata (visto prima)
  • scrittura del carattere cinese da tastiera
  • scrittura della parola inglese corrispondente

Per il carattere selezionato è anche disponibile la visualizzazione dell'ordine dei tratti.

In assoluto questa mi è parsa la funzione meglio realizzata del programma: unico rammarico il fatto di poter inserire a mano un solo carattere (se inserisco un secondo carattere NON viene aggiunto al precedente ma lo rimpiazza…)

Flashcard

Il limite maggiore di questa funzione è dato dal fatto di disporre di (poche) liste predefinite e non modificabili (almeno non sono riuscito a capire come farlo): ci sono ad esempio i 300 caratteri più comuni ma non ci sono le liste HSK.

Due i tipi di esercizi possibili: un quiz a risposta multipla:

e una "Review" delle parole che vengono proposte una in seguito all'altra (nessuna ripetizione spaziata)

Altre funzioni

In aggiunta a quanto visto, il programma mette a disposizione alcune funzioni accessorie quali

  • Abaco cinese: mostra le basi del funzionamento, in realtà non molto utile
  • Conversione unità di misura: utile per le conversioni da/verso unità cinesi
  • Conversione numeri (arabico -> cinese e viceversa)
  • Creazione di immagini GIF a partire da un testo cinese (in molti siti mettono a disposizione questa funzione che non ho ancora capito a cosa serva, mah)
  • Titoli familiari (le relazioni familiari cinese sono molto ricche come sapete, visto che si distingue tra fratelli minori e maggiori)

Considerazioni conclusive

DimSum non è un programma che occorre assolutamente avere ma offre in modalità "offline" (ovvero senza essere necessariamente collegati) sia l'annotazione del testo sia una "decente" ricerca delle parole, per cui ritengo possa comunque far parte della cassetta degli attrezzi dei SinoNauti. Occupa poco spazio ed è gratuito, il che di certo non guasta.

Giudizio complessivo: 70/100

Note informatiche

Il programma è distribuito come archivio Java: in poche parole scaricherete un file DimSum.jar che, di norma, potete doppiocliccare come una qualsiasi altra applicazione. Poichè Java è disponibile su quasi tutti i sistemi operativi DimSum può essere utilizzato da PC/Mac/Linux: una nota negativa è data dal fatto di non essere più aggiornata da diversi anni, il che fa pensare che non ci saranno miglioramenti e/o aggiunte all'attuale versione.

Studio dei toni: un semplice strumento online

Ancora un nuovo tool dal sito Archchinese (di cui ho già parlato in un precedente articolo), questa volta indirizzato al riconoscimento corretto dei toni: personalmente ho ancora qualche "problema" con il secondo tono quindi trovo molto utili gli strumenti focalizzati proprio su questo tema.

Nella pagina http://www.archchinese.com/mandarin_chinese_tone_drill.html trovate la semplice interfaccia che vedete qui sotto: premendo il tasto play viene pronunciata, in modo molto chiaro, una parola per la quale dovete indicare il tono mediante uno dei quattro bottoni.

Se non riuscite ad individuare la parola potete cliccare sulla lampadina al centro e vedere il relativo pinyin.

Le parole presentate sono poi riportate in fondo alla pagina sotto forma di link alla relativa pagina di approfondimento (definizione, ordine di scrittura).

Nulla di straordinario, ma per lo specifico tema del riconoscimento dei toni si tratta di un ottimo sussidio.

Ho appena completato l’esame HSK II…

… e quindi ecco le impressioni "a caldo".

Permettetemi prima qualche nota personale, per poi passare alla parte tecnica. L'esame si è tenuto in una delle sedi della Cattolica a Milano: erano 25 anni che non entravo da studente in una struttura universitaria e devo dire che è stato bello per qualche decina di minuti respirare ancora l'atmosfera che si vive in questi luoghi; le aule, i ragazzi in attesa, le teche con gli avvisi, le segreterie… Una sorta di Amarcord in pillole ma devo ammettere che ho davvero provato un po' di nostalgia: e per qualche minuto, solo con la testa ovviamente, sono tornato ad essere la persona che (tanti) anni fa girava per le aule della Statale di Milano..

Nella mia sessione ero il solo "uomo": si è trattato di un caso fortunato in quanto la sessione parallela vedeva un 60% di ragazze, ma è stato di certo divertente. Tenete conto che le giovani fanciulle presenti all'esame erano tutte tra i 20 e i 25 anni: dal modo in cui mi hanno guardato sono certo che la maggior parte di loro ha inizialmente pensato che io fossi un docente… Non oso immaginare i loro pensieri quando si sono accorte che mi sedevo al banco degli studenti: "alla sua età, ma non si vergogna?".

E ora veniamo all'esame vero e proprio: viene consegnato all'inizio il fascicoletto con le varie risposte (per la parte di ascolto) e le frasi da leggere/completare (nella seconda parte dell'esame); accanto a questo fascicoletto viene anche dato un foglio A4 con sul quale riportare i dati personali e le risposte al test: per ogni domanda, identificata con il relativo numero, occorre annerire la risposta ritenuta corretta (con la famosa matita!).

I tempi tecnici sono, almeno personalmente, molto stretti. Teminata la parte di ascolto (25 minuti) si hanno a disposizione 3 minuti esatti per ricopiare le risposte sul modulo del test, e questo tempo è appena sufficiente per questa operazione. In teoria si potrebbe rispondere direttamente sul foglio delle risposte ma ci sono due problemi tecnici: in primo luogo i docenti chiedono di espressamente di ricopiare le risposte alla fine del test di ascolto e in secondo luogo le frasi sono presentate in modo abbastanza rapido e quindi se si scrive direttamente la risposta sul foglio si rischia di fare qualche errore. Mi spiego meglio: come sapete alla frase presentata occorre dare una risposta selezionando una tra diverse figure presentate e/o una tra le tre parole proposte: le risposte sono contenute nel fascicoletto del test che come detto è un documento separato dal foglio delle risposte, dove le risposte sono identificate solo da una casella. Se si usa il fascicoletto del test è possibile vedere tutte le risposte disponibili e quindi far uso di questa essenziale informazione: è quindi naturale scrivere la risposta in "brutta copia" sul fascioletto e solo dopo ricopiarla sul modulo del test: saltare da uno all'altro (guarda la figura sul fascicolo, scrivi il numero corrispondente sull'altro foglio) non è per me molto efficace – come detto diventa molto facile fare errori di trascrizione (ma forse è solo l'età: fatemi avere i vostri commenti, o giovani).

Penso di aver risposto correttamente a circa l'80% delle domande: ci sono frasi di diversa complessità, come in tutte le prove da me fatte a casa, e per alcune ho tirato ad indovinare, mettendo la risposta che mi suonava più corretta: onestamente per poter rispondere in modo completamente consapevole a queste domande avrei dovuto studiare delle strutture grammaticali e verbali che non sono previste "ufficialmente" nel materiale relativo al livello A2/HSK II; da quanto ho capito però questo non è un caso, ma il frutto di una precisa politica dell'istituto di valutazione centrale cinese. Detto in altre parole: il testo che avete a disposizione non sarà mai al 100% sufficente anche se lo imparate completamente a memoria.

I risultati saranno disponibili tra circa tre settimane, quindi per il momento posso solo aspettare: nel frattempo posso considerarmi comunque soddisfatto, in dieci mesi sono partito da zero e, completamente da solo, sono stato capace di sostenere comunque un esame che richiede un livello "ragionevole" di conoscenza della lingua cinese. E per il futuro… maggiori dettagli nel prossimo post.

In bocca al lupo a tutti quelli che stanno per sostenere gli esami!!!

G.

PS

La matita è veramente essenziale per questo esame, e il motivo è relativamente semplice: il foglio delle risposte viene compilato annerendo le caselle un po' come si fa con le schedine del Superenalotto. Il foglio verrà in seguito sottoposto ad una lettura elettronica delle zone annerite: il sistema ottico di riconoscimento lavora molto bene con la grafite delle matite, mentre le penne sono meno efficienti; in second'ordine, la matita può essere cancellata, se vi rendete conto di aver fatto un errore, quindi anche la gomma ritrova, nel 2013, il suo ruolo sul banco.

Studio dei vocaboli: l’applicazione (gratuita) Pingrid

Pingrid (gratuitamente disponibile a questo indirizzo) è interessante programma per lo studio dei vocaboli: a partire da una lista di parole (come sempre personalizzabile) vengono proposti diversi esercizi che seguono la teoria della ripetizione spaziata (ovvero la presentazione di un esercizio in modo + o meno frequente in base al successo precedentemente conseguito). Vediamo quali sono gli esercizi (chiamati "games" in Pingrid) messi a disposizione.

Individuare la parola corretta

In questo primo esercizio sono visualizzati diversi caratteri in una griglia e occorre individuare la parola visualizzata in pinyin e/o con la relativa traduzione (in inglese):

Come detto, le parole da individuare sono generate dalla lista scelta dall'utente e presentate in funzione del corretto/errato riconoscimento (quelle che sono individuate con maggior difficoltà quindi appariranno più spesso).

Tenendo premuto il tasto sinistro del mouse sono presentati pinyin e traduzione: il programma tiene conto sia della correttezza che della velocità con la quale si risponde ad una domanda, utilizzando un facile sistema di colori per individuare il livello di  efficacia della risposta:

La scelta di cosa mostrare come suggerimento (pinyin, traduzione, entrambi) è controllabile nel menu Game: esiste anche la possibilità di selezionare una modalità Blind (alla cieca) nella quale non viene presentato alcun suggerimento, e a quel punto si preme il tasto P,T o D per il pinyin, la traduzione o entrambi, oppure Random, che come potete immaginare varia in modo casuale il tipo di suggerimento presentato.

Pinyin

In questo secondo esercizio viene presentata una parola e viene richiesto di inserire il relativo pinyin

L'esercizio è molto lineare: anche in questo caso premendo il tasto destro del mouse viene presentata la risposta corretta.

Scrittura

In questo esercizio occorre scrivere la parola usando il mouse: il sistema è in grado di dare dei "suggerimenti" mostrando uno alla volta i tratti che compongono il carattere

Nell'esempio qui sopra il sistema simula l'uso di un pennello, "correggendo" il tratto creato con il mouse (di solito in modo molto impreciso) così che risulti graficamente perfetto. Si tratta di un'impostazione del programma che è possibile controllare: qui di seguito si vede un esempio nel quale la modalità "Smart Brush" (questo il nome dell'opzione di correzione automatica) viene disabilitata.

Personalmente uso quasi sempre la modalità di Smart Brush attiva (anche in Skritter) in quanto il mouse produce dei risultati molto approssimativi, ma di certo è una notevole semplificazione del lavoro, quindi a voi la scelta finale.

Conclusioni

Il programma, pur non offrendo nulla di realmente "unico", rappresenta a mio parere un buon supporto per lo studio e ha il notevole pregio di potere essere eseguito anche senza essere collegati alla rete.

Come detto Pingrid è disponibile in forma gratuita, ma nel caso in cui lo si trovi interessante (e quindi lo si usi con continuità) l'autore suggerisce una "donazione" libera (via Paypal) per sostenere lo sviluppo e l'aggiornamento del programma.

Giudizio complessivo: 78/100