Ho scoperto ieri il sito
http://blog.nciku.com/blog/en/2011/03/09/hsk-character-list-and-stroke-order-animations/
Si tratta di un ottimo link in quanto viene riportata la correta sequenza di scrittura per i caratteri cinesi necessari ai 6 nuovi livelli HSK. Per ciascun carattere viene riportato ovviamente il significato (non proprio completo) e le eventuali parole che lo contengono: anche in questo caso viene proposto il link diretto a Skritter, e poiché si collega direttamente allo scratchpad e è utilizzabile anche senza essere abbonati.
L'animazione è realizzata in Flash (il che impedisce l'uso ai dispositivi Apple) ed è di ottima qualità sia per l'aspetto visivo dek carattere (scritto in tradizionale), sia per la chiarezza nel presentare la sequenza dei tratti; qui sotto un esempio relativo al carattere 在:
Flashcards – cosa diavolo sono ?
Nello studio dei caratteri cinesi ho trovato fin da subito i riferimenti alle Flashcard come strumento didattico: ammetto di non aver saputo di cosa si trattasse fino a poche settimane fa per cui mi permetto una piccola introduzione per coloro che come me sono finora vissuti all’oscuro di questo strumento.
Le Flashcard sono semplicemente delle “carte” che contengono su una lato una “domanda” e sull’altro la “risposta”: possono essere usate per memorizzare quasi tutte le informazioni “nozionistiche” quali date storiche, nomi di persona, luoghi geografici. L’uso è ovvio: si prepara il mazzo e si inizia a leggere la prima carta, verificando se si conosce la risposta associata. Nel caso della lingua cinese è possibile usare delle carte con il carattere sul fronte e sul retro la pronuncia e il significato.
Le flashcard di tipo “cartaceo” sono molto comuni negli USA, ma è con l’avvento dell’informatica che questo strumento è diventato molto più efficiente, in quanto un programma può tenere conto delle risposte “giuste” e di quelle “sbagliate”, e utilizzare questa informazione per proporre la lista di carte più appropriata (ad esempio facendo rivedere più volte le carte che maggiormente si sbagliano – il metodo Cartesiano riappare). Per chi fosse interessato questo è un ariticolo nella Wikipedia (in inglese, sorry) nel quale viene descritto il metodo della “ripetizione ad intervalli”.
Completata questa introduzione, posso dire di aver trovato le flashcard molto utili per lo studio dei caratteri cinesi: lo strumento è particolarmente utile per memorizzare i caratteri e tenerli nella zona “calda” della memoria. La maggior parte dei siti mettono a disposizione un sistema di creazione automatica delle flashcard a partire dal vocabolario progressivamente appreso: in questo modo è possibile usare le flashcard solo per i caratteri già studiati. Normalmente i vocaboli sono raggruppabili in liste che permettono di focalizzare ulteriormente lo studio (es. “Numeri”, “Verbi”…).
L’accesso ad un sito implica ovviamente un utilizzo online degli strumenti stessi: esistono in realtà molti programmi gratuiti per l’uso delle flashcard anche offline; tra tutti ho trovato Anki il più interessante in quanto è gratuito (almeno per le piattaforme PC/Mac) e permette un facile accesso ad una vasta libreria di flashcard. Molti siti permettono di esportare le proprie liste di vocaboli in un formato che Anki è in grado di importare, il che permette di poter creare in modo semplice dei mazzi personalizzati; insisito sul “personalizzato” in quanto per me è molto importante focalizzare l’attenzione sui vocaboli già studiati: una mera presentazione a video di caratteri/significato non ritengo possa aiutare realmente in quanto si perde completamente la relazione tra vocabolo e contesto, vitale per una reale assimilazione del termine.
Esistono “mazzi” di flashcard su quasi tutti gli argomenti: la maggior parte sono in inglese ma con un po’ di fortuna si trovano anche mazzi in lingua italiana. Per una lista del software a supporto delle flashcard potete leggere questa pagina della wikipedia.
In conclusione: consiglio l’uso delle FlashCard per la memorizzazione delle parole in fase di studio, mentre lo trovo meno efficace per l’apprendimento ex-novo; se state valutando un sito per lo studio del cinese considerate la possibilità di esportare la lista delle parole anche ad un sistema per lo studio offline.
Dizionari on-line
Al momento mi sento di consigliare il dizionario cinese-inglese che trovate all’indirizzo http://www.mdbg.net/: è possibile effettuare ricerche usando la parola inglese, la versione pinyin o in cinese (con copia/incolla). Per ogni parola è messa a disposizione la pronuncia, la scomposizione, la ricerca di parole correlate (che iniziano, finiscono o contengono i caratteri indicati) e livello HSK associato: è inoltre possibile aggiungere la parola trovata a Skritter se siete abbonati.
Nel sito vi sono anche diversi strumenti a supporto per la lettura e la “pratica” di consultazione.
HSK – La certificazione ufficiale del vostro grado di conoscenza del cinese
Per valutare (in modo molto rudimentale, lo ammetto) il livello di conoscenza della lingua cinese farò riferimento all’HSK, ovvero lo standard internazionale di competenza della lingua cinese. Trovate maggiori info sull’HSK su questo link http://www.tuttocina.it/Tuttocina/lingua/hsk.htm ma, semplificando, l’HSK definisce 6 livelli progessivi, ciascuno dei quali caratterizzato dalla conoscenza di un numero preciso di vocaboli, ed in particolare:
| Nuovo HSK | vocaboli | Standard cinese | Standard CEFR |
| HSK livello 6 | oltre 5000 | livello 5 | C2 |
| HSK livello 5 | 2500 | C1 | |
| HSK livello 4 | 1200 | livello 4 | B2 |
| HSK livello 3 | 600 | livello 3 | B1 |
| HSK livello 2 | 300 | livello 2 | A2 |
| HSK livello 1 | 150 | livello 1 | A1 |
Bene: il mio primo obiettivo è quello di riuscire a superare il livello HSK I, ovvero conoscere almeno i 150 caratteri più comuni: la prova ufficiale si compone di due parti, una di comprensione orale e una di comprensione scritta. Secondo il mio libro di testo (e le info sulla rete concordano) per l’HSK I occorre seguire almeno 2 ore di lezione alla settimana per 6 mesi, con almeno 2/4 ore di studio personale settimanale. Voglio Proverò a raggiungere questo obiettivo per fine anno: nel frattempo in un box qui sulla destra traccerò il numero di caratteri che riesco a riconoscere in modo completo (grafica, pronuncia e ovviamente significato). Ecco la descrizione del testi HSK I tratta dal sito infocina:
L’esame è rivolto a discenti che hanno studiato cinese per un semestre (2 o 3 lezioni la settimana) e che conoscono 150 vocaboli di uso comune e le relative nozioni grammaticali.
L’esame scritto è così strutturato: 40 quesiti, divisi in due prove: comprensione orale (听力) e comprensione del testo (阅读), da svolgere in circa 35 minuti.
Per le info su come/dove/quando sostenere il test HSK a Milano potere accedere a questa pagina (sempre di tuttocina.it).
Fortunatamente la maggior parte degli strumenti didattici è stato allineato con i contenuti dell’HSK: è facile ad esempio reperire numerosi siti che propongono le flashcard per i vocaboli dell’HSK I.
Cosa sono le flashcard ??? Lo ammetto, non lo sapevo neppure io fino a pochi giorni fa: in un prossimo articolo sveleremo il mistero.
Strumenti 3 – Scrittura
L’apprendimento dei caratteri cinesi è un elemento centrale del percorso dei SinoNauti: questo aspetto è particolarmente delicato in quanto non basta solo sapere disegnare i caratteri, ma occorre anche seguire un preciso ordine nei tratti e rispettare proporzioni e direzione dei tratti.
La mia scelta è quella di procedere utilizzando tre forme di scrittura:
- la mia inseparabile matita, su una coppia di quaderni (chiamiamoli brutta copia e bella copia se vogliamo)
- scrittura su PC (supportato da programma)
- scrittura su iPad (aiutata da una penna resistiva)
Sia nel libro di testo da me selezionato che nella maggior parte dei siti è facile trovare l’ordine da seguire per il disegno dei caratteri: ho scoperto che mi occorre scrivere ogni nuovo carattere almeno 15/20 volte prima di riuscire a memorizzarlo (anche se non in modo corretto).
Lato PC il sito Skritter (www.skritter.com) contiene probabilmente uno dei più completi supporti informatici per la scrittura: il problema è che costa 9$/mese, un po’ troppo per i miei gusti. Fortunatamente il mio abbonamento su ChinesePod.com include una versione ridotta di Skritter: non ha tutte le feature avanzate del programma ma contiene quanto realmente mi serve, ovvero quella che definisco la scrittura “coaudiuvata”
In poche parole se il tratto che sto disegnando 1) è in una posizione sufficientemente corretta 2) è stato disegnato nell’ordine giusto e 3) nella giusta direzione, allora Skritter lo disegna in modo “artistico” nella posizione perfetta.
Skritter mette a disposizione una pagina (http://beta.skritter.cn/scratchpad) nella quale è possibile fare il copia-incolla di una parola (solo in caratteri cinesi) e poi strudiarne la scrittura. Non è purtroppo possibile salvare i propri dizionari ma nonostante questo si tratta di un validissimo supporto allo studio.
Ora, scrivere con il mouse i caratteri cinesi è per me un orrore: il mouse non è mai abbastanza preciso e non permette un reale apprendimento; di contro la scrittura coaudiovata è molto efficace per apprendere i nuovi caratteri, e quindi ecco la mia ricetta per imparare la scrittura cinese:
- Scrivere il nuovo carattere con Skritter (o altro sistema informatizzato) un paio di volte, facendo attenzione all’ordine e direzione
- Passare alla scrittura su carta una volta compresi i fondamentali del carattere
- Ripetere la scrittura su carta almeno 15/20 volte
La curva di apprendimento è (anche per la mia età probabilmente) abbastanza ripida e quindi devo ripetere spesso alcuni caratteri che non vogliono rimanere impressi. Dopo un paio di settimane ho però iniziato a riconoscere dei tratti che si ripetono nei vari caratteri (si tratta di radicali veri e propri come ho scoperto) e quindi l’apprendimento a volte risulta + semplice. Spero che dopo aver assimilato un centiaio di caratteri la curva diventi meno ripida.
Per quanto riguarda l’uso dell iPad, ne riparleremo in un prossimo articolo: ci sono difatti moltissime App disponibili e ne ho provate almeno una dozzina; posso anticipare che l’uso del tablet è accessorio rispetto al metodo qui sopra esposto, ma permette di ripassare velocemente la scrittura anche quando il PC non è disponibile.
Conclusione: procuratevi un buon set di matite e un paio di quaderni e preparatevi ad passare un bel po’ di tempo su questi antichi strumenti.
Devo però ammettere che i caratteri cinesi sono spesso molto “belli” e la continua riscrittura di questi piccoli intrecci di segni diventa quasi un passatempo Zen, simile ai mini-giardini di sabbia Zen che qualcuno usa per “perdersi” qualche minuto, scaricando il nostro povero cervello dagli stress quotidiani.